mercoledì 26 febbraio 2014
Momenti
Stanotte, in qualche momento che non dormivo completamente, nel mezzo di quel misto confuso e sconnesso di pensieri tipico tra il sonno e la veglia, mi sono ricordato di quando ti caricavo su una spalla e tenendoti dai polsi, tu dritto imitavi superman. E ti facevo fare il giro della casa per darti il senso che stavi veramente volando. Dalla cucina al bagno, dal bagno alla cameretta. Chissà se ti ricordi ancora. Io sì. Come fosse ieri. Il fatto è che non è più ieri. E certe cose fanno parte di momenti precisi della vita e che vanno vissuti perché poi non tornano più - parlo in generale. Questo è il sunto della mia riflessione.
E in questa riflessione penso sempre più spesso che sia sbagliato che io, per inseguire un lavoro che poi neanche mi piace, mi sono costretto a vivere da solo, lontano dalla famiglia e dal luogo a cui appartenevo e a cui oggi sento di non appartenere più.