sabato 17 aprile 2010

Il messaggio

Sì ma non l'amore ragazzino. Non l'amore come riparo dalle incertezze dell'esistenza. Non l'amore perchè tutti sono fidanzati, o per il matrimonio, la famiglia, come percorso standard che hanno fatto tutti, pure mamma e papà..
Io vorrei quell'amore raro, speciale, che nasce dall'adorazione di un'altra persona, che nasce dal nulla, la cui conseguenza però sarà tutto.
E' una rarissima forma di amore. Credo di averlo visto qualche volta negli occhi di quelle ragazze che volevano stare con me ad ogni costo, pure se non c'era granchè che si poteva condividere, ne sul piano intellettuale, emotivo, a volte neanche sul quello fisico. Pure se io ostentavo il peggio dei miei difetti e della mia estraneità a questo mondo, e al loro mondo anche, loro mi volevano, solo me, nessun'altro. Follìa pura.. E però un giorno, per una sola volta, è capitato anche a me, e da lì in poi c'ho creduto: l'amore esiste.
Hai mai osservato le mani di un vecchio? Il modo con cui le muove, prende le cose. Si vede che non hanno più il tatto, il senso preciso di quello che toccano, afferrano.
Guardo le mie, qualche segno del tempo adesso c'è. Ma ci sono ancora quelle papille gustative che al passaggio sentono ogni singolo poro e che possono esprimere quel ti amo silente, atavico, animale, più potente di qualsiasi parola.
Guardo le mie mani e so bene che un giorno le vedrò come quelle di un vecchio, di ciò che io sarò. Ma prima voglio vederle amare ancora queste mani. Parlare, esprimere tutto l'amore che è racchiuso nella mia anima sperduta, anche se dall'altra parte, ahimè, molto probabilmente, non sarà inteso il messaggio.