sabato 20 marzo 2010

Anatra

Ieri sera uscendo dall'ufficio, percorro il breve tratto di riserva che fiancheggia il fiume Aniene e separa l'edificio dalla strada trafficata. Un'anatra, forse una di quelle che ho visto durante la pausa pranzo, fa un verso di richiamo che squarcia il silenzio e l'oscurità pressocchè totale del fiume. Lo ripete dopo qualche attimo, chiaro, preciso, senza temere un eventuale predatore. Do uno sguardo tra gli arbusti alti, le fronde, ma non vedo niente, tutto buio, sento solo l'acqua del fiume scorrere calma. E quest'anima sola, un'anatra, che richiama il suo partner, come dire "hey, ci sei? sono qui!".
Una città piena di luci, di persone, di mezzi di comunicazione quasi come telepatia. Eppure mi sento così solo.. Cosa sono io? Un'anatra in mezzo agli uomini?