Bhe sì, se ci limitiamo a guardare la storia degli ultimi 2000 anni, allora è vero, si può dire che la donna è passata un po' in secondo piano rispetto all'uomo. Ma se guardiamo alla storia dell'umanità nella sua totalità, scopriamo che ci sono state epoche, che abbracciano molto più di un paio di millenni, in cui, non avendo ancora chiaro il rapporto di causa-effetto che portava alla procreazione, si credeva che solo la donna avesse il potere di dare la vita, e perciò era equiparata a Dio. E perciò le donne erano al centro della società, comandavano e venivano venerate come faraoni, cioè come divinità in terra.
Il Cristianesimo, il suo sacramento del matrimonio e il trattamento cattolico della verginità sono novità troppo recenti nel percorso umano per poterle considerare un riferimento assoluto.
Poi, volendo estendere il discorso agli odierni usi e costumi dei musulmani circa la composizione del nucleo familiare, ti sei mai chiesto se forse la connotazione negativa della poligamia di questi popoli non sia solo tua, dovuta magari alla tua cultura e la tua educazione personale? Se chiedi alle musulmane, infatti, ti risponderanno (perchè rientra nella loro cultura) che per loro è meglio essere una delle mogli di un uomo ricco e potente, invece che essere l'unica moglie di un uomo economicamente modesto. Questo perchè la vita di questi popoli nei luoghi in cui risiedono è diversa, segue logiche differenti dalla nostra. E mantenere delle mogli è un lusso che solo gli uomini ricchi e potenti possono permettersi. E le donne che rimangono fuori da questi matrimoni, seppure in regime di poligamia, non hanno bellissime prospettive di vita.
Anche nella nostra storia italica abbiamo epoche in cui si potevano osservare unioni volontariamente combinate allo scopo di favorire migliori condizioni di vita, per una o per l'altra, o per entrambe le parti. E non era così strano come oggi vedere una giovane sposata a un vecchio per esempio..
Solo di recente l'amore è diventato il motivo essenziale dell'unione e della famiglia. Ma è una cosa nostra, relativamente recente nella storia dell'umanità. Non la darei così scontata. E' facile per una donna del 2000, risiedente in Italia, di cultura italiana e credo cristiano, gridare alla "mercificazione" della donna. Perchè in Italia si sta bene e c'è finalmente lo spazio per pensare ai sentimenti nobili, e non c'è motivo per cui una donna non possa scegliere l'amore. Ma in altri posti, epoche e culture, la "mercificazione" che tu denunci è stata spesso una scelta volontaria, e soprattutto è stata una scelta di sopravvivenza.