sabato 18 aprile 2009

La riproduzione

Certamente è meglio lasciarsi alle spalle il passato per poter far nascere cose nuove, cose belle, cose da vivere come la prima volta. Ma anche per me non è semplice. Perchè sono uomo credo..
Io evito di fidelizzare le ex, perchè ritengo sia una cosa saggia. Però penso ci sia una spiegazione semplice per il fatto che in generale gli uomini tendono a farlo. L'esistenza di ogni essere vivente è profondamente influenzata, suppure in maniera inconsapevole, da un istinto fortissimo: la riproduzione della specie. Senza questa cosa non saremmo qui a parlarne.
Tuttavia uomini e donne appartengono a una specie (i mammiferi) che sbilancia in maniera forte i ruoli tra maschi e femmine nell'ambito della riproduzione. Infatti, sebbene mossi dallo stesso istinto di replicazione del proprio patrimonio genetico, la donna può riprodursi solo una volta ogni 9 mesi. Mentre l'uomo invece, se ci sa fare, può riprodursi anche tutti i giorni.. Poteva questa cosa non incidere in qualche maniera nei rispettivi approcci alla cosa? E infatti l'uomo va un po' più a spaglio, segue cioè la logica semplice del contadino, dei grandi numeri: più semino, maggiori saranno le probabilità di successo. Può contare infatti su un numero di occasioni decisamente superiore.
Per la donna invece è un po' più complicato: ha bisogno innanzitutto di selezionare il DNA buono perchè le occasioni su cui può contare sono inferiori di numero. Questo significa scegliere l'uomo sano, robusto, dagli occhi espressivi (che denota buona salute), etc. E poi, poichè la gravidanza in qualche maniera invalida, sarebbe importante poter contare sulla protezione del maschio e la sua capacità di procacciare il cibo per tutti, che si traduce in: uomo affettuoso, sano e robusto, occhi intelligenti (per cacciare e anticipare i pericoli), spiritoso (che ancora denota intelligenza), etc.
E' interessante osservare come alcune donne preferiscano acchiapparsi innanzitutto il DNA buono, cioè il bello impossibile, magari con uno sguardo intrigante, anche se non buono, anche se poi rimangono abbandonate. Oppure preferiscono la protezione e la fedeltà, cioè l'uomo affettuoso, fedele, responsabile, lavoratore, anche se non bellissimo. In teoria l'obiettivo della donna sarebbe fare una famiglia, possibilmente anche più di una, che equivale a diversificare la "semina". Più precisamente garantirsi la protezione e la sussistenza dal maschio di turno.
Ora a questo punto è chiaro perchè l'uomo fidelizza, cerca di crearsi l'harem, e quindi accrescere le possibilità. Lui conta sul numero, sulla quantità. La donna invece punta sulla qualità. Due strategie diametralmente opposte. Si potrebbe dire che nella corsa verso la propria egoistica riproduzione, uomo e donna siano antagonisti, nemici. In qualche maniera gli interessi dell'uno seguono una direzione diversa, persino opposta rispetto all'altra. Non mi stupisce sentire poi cose tipo "tutti gli uomini sono stronzi" o "tutte le donne sono puttane". Probabilmente ciascuna delle parti sta semplicemente seguendo il suo programma di riproduzione e nulla più.
Sembrerebbe a questo punto che il sesso debole sia quello femminile, se non fosse che il sesso debole è in effetti dotato di straordinarie doti affabulatorie e manipolatrici che le consentono di convincere il maschio a riprodursi solo con lei e dedicarsi piuttosto alla seconda parte della cosa, cioè protezione e sostentamento. In effetti questa seconda parte, anche se riguarda solo la prole data da una sola femmina, rientra nell'obiettivo egoistico di riproduzione del maschio, che può benissimo essere accettata, anche se questo comporta la non diversificazione della semina.
Il concetto stesso di "amore" è spesso costruito e usato dalla donna appositamente per fare una selezione migliore del partner, cosa che di per sè (dal mio personale punto di vista) assume i connotati di una vera e propria truffa, che la donna gestisce per perseguire al meglio il suo obiettivo di riproduzione, e ai danni dei suoi partner. Si potrebbe dire che l'amore è una recita, una presa in giro, che ciascuna delle parti adisce in modo diverso e per il proprio egoistico tornaconto. Sì, ciascuna delle parti, perchè anche il maschio inventa e mente per potersi comunque avvalere di altre femmine. E poi ci sono quelle femmine abilissime che sono capaci di convincere il maschio a proteggere e sostentare la prole che in realtà non è la sua.. Eccezionale. Per un osservatore esterno la specie umana apparirebbe molto interessante, e aggiungerei spassosissima.
Eppure.. se solo l'individuo potesse avere una visione chiara di questi meccanismi, potrebbe elevarsi a un piano superiore, non più di egoistico tornaconto ma di propensione verso l'altro, finalmente libero dalle logiche di riproduzione naturale. Lì potrebbe liberarsi veramente dall'animale in cui è ingabbiato, e potrebbe dire "ti amo" in maniera genuina, onesta, rispettosa del partner. Si potrebbe arrivare a progettare obiettivi realmente comuni e lavorarci insieme lealmente e solidalmente. Che fantasia romantica..