Quand'ero piccolo mio padre mi portava in campagna per aiutarlo. Per lui era una cosa scontata. Come un tributo naturale che i figli devono, per aver ricevuto in dono quella metà di patrimonio genetico forse.
Spesso mi assegnava un lavoro e poi andava via a fare altro. Quindi rimanevo da solo, coi miei pensieri e la voglia di fare tutt'altro. Contavo le ore, i minuti. Il sole non si muoveva. Picchiava. Mi annoiavo a morte.
Ogni volta era un'occasione per rimproverare me stesso. Perchè quand'ero finalmente libero non riuscivo mai ad approfittare di quel tempo per realizzare quello che desideravo? Perchè non riuscivo a concentrarmi, a organizzarmi? Ma soprattutto.. perchè non ci riesco neanche adesso?